Parlano di me
Da: Anna Bruna Cusumano – Testo di GIANNI ANDREI - 2023
Dopo un lungo periodo cadenzato da tecniche materiche Anna Bruna Cusumano ha scelto l’acquerello dove luci e ombre sono espresse da diversi valori cromatici, pur rimanendo sempre fedele alle sue caratteristiche pittoriche. Entrare qui e indugiare consente di viaggiare tra incantevoli e appaganti dipinti, dove le tonalità dei colori sono vibranti, avvolgenti, trascinati in atmosfere familiare eppur oniriche, dove appunto il mito sa mescolarsi alla storia e insieme respirano…
Da: Anna Bruna Cusumano – Testo di Fiammetta Terlizzi - 2011
Scoprire, evidenziare, illuminare lo spirito stesso delle cose, quel qualcosa che va sempre oltre l’immanenza della materia.
Questa è la ricerca costante che traspare del percorso artistico di Anna Bruna Cusumano. Il colore, soggetto dominante della scena è figlio di una luce che lo esalta, lo plasma, lo attenua e lo accende, lo diffonde trasformando i toni cromatici in toni musicali, quasi manipolandoli come note. Si percepisce così il pressante linguaggio simbolico e l’ombra come la luce diventa un’entità autonoma, disgiunta dal suo omologo di materia e capace di essere essa stessa soggetto. Si muove sino a fermare l’atto sulla tela, dandoci la possibilità e la consapevolezza di poter cogliere i momenti della vita stessa. La nostra vita che trascorre tra momenti di angoscia e di serenità, in un limbo interposto tra due mondi, quello della luce e quello delle ombre, quello del bene e quello del male. Le opere della Cusumano sono ponti che si affacciano sui due mondi; e l’uomo vive in quei “mondi di mezzo” nei quali luci ed ombre possono fondersi e vita e morte trasformarsi in dignitoso passaggio tra un mondo e l’altro.
Come Direttore della Biblioteca Angelica auguro all’artista e alla manifestazione il rinnovarsi del meritato successo.
Da: Anna Bruna Cusumano – Testo di Carmine Benincasa -1996
L’opera di Anna Bruna Cusumano è un cantico di fedeltà al versante simbolico della ricerca pittorica del ‘900…. Negli ultimi anni – dopo assaggi sperimentali provocati dalla seduzione della pittura astratta e informale europea propria della Parigi anni 50/60 – Anna Bruna Cusumano avvita la sua ricerca verso un interpretazione non scientifica dell’universo ma magico-alchemica…
La sua coscienza sa custodire il sapore della meraviglia quando mira a riunire le cose di questa terra, e sa far germogliare e vibrare la natura nella curva di luce di una geografia di un sentimento mediterraneo. La sua pittura è edificata sulla ricerca del sapore e del calore del colore, sulla luce come atmosfera morbida in cui dilatare segni immagini forme e rabeschi della sua inquieta immaginazione….
Nei suoi quadri tutto è misura ed equilibrio, ritmo e delicatezza, compiaciuta proporzione e trasgressione, sapienza prudente del rispetto della legge e tensione verso una libertà creativa e rischiosa.
Da : Anima & Materia – Testo Marcello Venturoli- 1992
Anna Bruna è riuscita a raccontare qualcosa che non è più araldico, ma nel suo trepido accadimento, senza per questo percorrere la vecchia strada della descrizione post impressionista o post espressionista. Le cromie, infatti, sono profondamente legate alla materia, per cui luci e controluci, zone diffuse di chiarori dorati, verdi e gialli cadmi, di adorabile nitore, si mescolano a zone opache, cieche di grumi, come se la materia organica rabbrividisse…
Da : I Dipinti di Anna Bruna Cusumano - Testo di Romeo Lucchese -1990
Osservando i dipinti di Anna Bruna Cusumano mi è venuta in mente la frase di PaulValery:“Questo primo sguardo mi ricorda ciò che Degas diceva: “ C’est plat comme la belle peinture” …..Il dinamismo è la nota dominante della Cusumano che dà al suo colore una vitalità luminosa, una chiara felicità che richiama la pittura pompeiana. La sua pittura è fatta di sentimento e di memoria in una realtà al di là del vero….
Da : La pittrice dell’Io-anima –Testo di Francesco Boneschi - 1987
Ecco una pittrice che si esprime percorrendosi nel di dentro partendo dall’io-anima per raggiungere la forma quale conseguenza della propria provocazione interiore…
Anna Bruna fa dell’arte una sorta di avventura dell’anima, non mai appagandosi di rappresentare vacui portati estetici, tanto meno limitandosi alle grammatiche dell’apprendimento accademico. Dunque per lei dipingere, prima e più che una professione e comunque un’attività, è un bisogno, uno scavo nel cuore alla scoperta delle radici della vita… .Tanto che le sue opere sembrano inconsci ritratti dell’universo, volti e figure di un non visibile che ha l’identità nella conoscenza e nel sogno.
Giudizi Critici
Tony Bonavita – Francesco Boneschi – Carmine Benincasa – Sandra Giannattasio – Enrico Gallian – Augusto Giordano – Romeo Lucchese – Luigi Tallarico – Francesco Tentori – Marcello Venturoli – Antonio Rizzo – Fiammetta Terlizzi – Paolo Paolacci- Gianni Andrei -Antonio Capitano.
Recensioni
Il Tempo – Noi Pubblicisti – Avanti – Secolo D’Italia – Paese Sera – L’unità – Itinerario Lazio – New Age Music – Rai 2 – Teletibur Lazio – Corriere della Sera
